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Un’altra grande vittoria di Abu Dhabi 4 porta il team in testa al mondiale

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In una piovosa Hangzhou Abu Dhabi sigla un’altra doppieta con Torrente e Al Mansoori primi, ora in testa alla classifica. Secondi in gara I loro compagni di Abu Dhabi 5, seguiti da Dubai Police che perde la vetta.

Il team Abu Dhabi finora può certamente dirsi soddisfatto della trasferta cinese. Quattro gare, quattro vittorie, due doppiette, sette podi: difficile immaginare un risultato migliore.

E alla fine di gara due sul fiume Qiantang di Hangzhou, quarta tappa del mondiale 2018 UIM XCAT World Championship, arriva finalmente il risultato che conta di più: con la vittoria di oggi Abu Dhabi 4 di Faleh al Mansoori e Shaun Torrente conquista il primo posto in classifica generale, per la prima volta nella stagione. Il vantaggio è ora di nove punti sul team Dubai Police di Nadir bin Hendi e Arif al Zaffein.

La gara è stata relativamente tranquilla per l’equipaggio della barca 4, almeno giudicando dall’esterno. I momenti più delicati, ovvero la partenza e la prima virata, sono stati gestiti perfettamente dai due e da quel momento si trattava solo di crearsi un gap sugli inseguitori e fare i due long lap nel momento giusto. Esattamente quello che hanno fatto: questo è valso loro la vittoria e gli agognati, importantissimi 35 punti.

Dietro tuttavia non è stato così semplice: 222 Offshore di Darren Nicholson e Giovanni Carpitella partiva seconda, ma una perdita di potenza da un motore li faceva scivolare in quarta piazza, mentre Jan Trygve Braten e Pål Virik Nilsen di Team Australia lamentavano grossi problemi con un motore: due volte spento, due volte riavviato, ma causa di una ottava posizione finale che li spinge di forza fuori dalla corsa mondiale.

L’attenzione era naturalmente su Dubai Police, con Bin Hendi e Al Zaffein costretti a recuperare dalla P6 per difendere la loro leadership mondiale da Abu Dhabi 4. I due hanno fatto del loro meglio, e giro dopo giro, aiutati da una buona strategia, sono riusciti a risalire fino al terzo posto. Ma non oltre: e così il vertice mondiale è perso.

Quanto agli altri, la gara si può definire soddisfacente per New Star (Dmitry Vandyshev e Mikhail Kitashev), per Videx (Dani Martignoni e Alfredo Amato), e anche per Yacht Club Como (Nico Caldarola e Serafino Barlesi), rispettivamente in quinta, sesta e settima piazza.

Pastamato (Joakim Kumlin e Andrea Comello) chiude nona nonostante la perdita di potenza da un motore, seguita da Kuwait (Moustafa al Dashti e Abdullateef al Omani) che sconta una penalità per aver varcato il gate sbagliato in partenza. Dietro di loro Hi-Performance Italia di Giuseppe Schiano e Francois Pinelli che, partiti quinti, hanno lamentato un grande problema al primo giro tanto da scivolare nelle retrovie fino al ritiro prima del termine. Purtroppo ancora ferma Swecat di Sebastian Groth ed Erik Stark, dopo la rottura del piede (e della trasmissione) di sabato mattina e l’impossibilità di effettuare la riparazione.

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